Pubblichiamo tradotto in italiano il comunicato del
principale partito politico dell’opposizione togolese, Union de forces
de changement (Ufc), indirizzato all’Unione europea.
MEMORANDUM
Per un’elezione trasparente nel
2010
1. Commissione Elettorale Nazionale Indipendente(CENI)
L’esigenza di un’elezione presidenziale libera e trasparente impone che le
decisioni della CENI siano prese con consenso e che i poteri in seno a questa
istituzione, siano ugualmente divisi tra le due sensibilità che la compongono.
La detenzione di una maggioranza meccanica non autorizza a oltrepassare la
regola del consenso. È sotto questo spirito, e in ragione al consenso
dell’Accordo Politico Globale (APG), confermato dalle discussioni di
Ouagadougou che l’UFC ha accettato la composizione sbilanciata della CENI in
favore della sensibile maggioranza parlamentare.
2. Crono programma dell’elezione
Il crono programma attuale è irrealistico. Obbliga alla fretta, provocando
frodi e violenze senza rispondere in nessun modo alle esigenze di un’elezione
trasparente.
La CENI deve
avere un cronogramma chiaro e preciso che prende in considerazione i dettagli
tecnici e operativi per una buona esecuzione dei compiti da compiere.
3. Revisione delle schede elettorali
Il carattere sistematico dei brogli nelle schede elettorali, operato dal
regime RPT nei processi elettorali, rende indispensabili delle disposizione
adeguate per stabilire delle liste elettorali realmente affidabili e sicure, da
qui l’urgente necessità di procedere a :
una
revisione delle schede 2007 e alla correzione di tutte le irregolarità in sospeso
;
una
revisione trasparente delle liste elettorali per lo scrutinio del 2010 ;
una
stima rigorosa della popolazione totale del Togo nel 2010, per apprezzare la
coerenza in rapporto alla popolazione elettorale uscita dalla prossima
revisione delle liste elettorali.
La scelta dei prestatori di servizi informatici per la revisione e
l’istituzione della scheda elettorale deve operarsi secondo una procedura di
gara trasparente
4 Autenticità delle schede elettorali
Sicurezza : la scheda deve essere sicura con delle specifiche
tecniche
Autenticità : l’autenticità della scheda deve essere realizzata con la
firma di due membri dell’ufficio elettorale, sorteggiati il giorno dello
scrutinio
Tracciabilità : l’origine della scheda deve poter essere verificata
dall’adozione di una matrice
5. Modalità di scrutinio
In conformità all’impegno preso nell’APG di procedere alle riforme politiche
indispensabili ala trasparenza e all’equità delle elezioni, il ritorno allo
scrutinio uninominale maggioritario a doppio turno, adottato con referendum nel
1992 e modificato unilateralmente dal RPT nel dicembre del 2002, deve essere
imposto.
6. Procedure dei risultati
L’assistenza internazionale, prevista per accompagnare il processo della
presidenziale del 2010, aiuta la
CENI a elaborare, per la fase cruciale dei
risultati, delle procedure chiare e conformi alle norme internazionali di
trasparenza generalmente ammesse. Queste procedure devono essere conosciute e
seguite da tutti gli attori politici implicati e i loro rappresentanti. Queste
saranno l’oggetto di una formazione adeguata e ben assimilata dagli agenti
elettorali riguardanti e dai membri elettorali.
La CENI dovrà
essere dotata di mezzi umani, materiali e logistici appropriati per la messa in
opera efficace e rigorosa di queste procedure.
Una procedura chiara e dettagliata deve essere definita per il trattamento e
l’autenticità dei risultati nei seggi elettorali.
7. Diffusione dei risultati provvisori
Tutti i risultati, parziali o totali, autenticati e affissi, possono essere
diffusi attraverso ogni mezzo appropriato, come i media. Il Ministero della
Sicurezza e della Protezione Civile come la HACC
devono astenersi in ogni misura nell’intralciare l’esercizio del diritto
all’informazione.
Le autorità pubbliche devono prendere ogni misura per evitare l’interruzione
delle comunicazioni e della fornitura dell’energia.
8. Ricomposizione della HAAC
La Haute Autorité
de l’Audiovisuel et de la Communication
(HAAC) deve essere ricomposta al fine di riflettere la diversità delle
pluralità nel Paese e di garantire l’uguale accesso di tutti nei media
pubblici.
9. Voti speciali
I voti speciali sono occasione di irregolarità e abusi tali da essere
evidenziati in ogni rapporto delle missioni d’osservazione elettorale.
- voti anticipate delle forze di sicurezza e di difesa.
Conformemente
alle raccomandazioni del seminario organizzato dalla Corte Costituzionale a
marzo 2009
a Lomé, il voto anticipato delle
forze di sicurezza e di difesa deve essere soppresso.
- voti per procura e per deroga.
Le
procure e le deroghe devono essere autorizzate solamente dai presidenti dei
CELI dopo approvazione dei membri.
10. Insicurezza
La
prospettiva dell’elezione presidenziale del 2010 è fonte di reali
preoccupazioni in materia di rispetto dei diritti dell’Uomo e di sicurezza. Nella
capitale Lomé come in altre località del paese, le popolazioni sono oggetto di
rappresaglie. Queste manovre organizzate e pianificate hanno l’obbiettivo di
instaurare un clima di paura, diffidenza e di insicurezza nel paese per
dissuadere la popolazione a prendere parte allo scrutinio.
È necessario
ricordare il tristemente celebre
Maggiore Bizilim Kouloun, accusato dal rapporto ONU in seguito agli
avvenimenti del 2005, per aver organizzato nella prefettura di Ogou delle
torture, il quale ha ripreso servizio a capo di un’organizzazione denominata
GRAP( Gruppo di Riflessione e d’Appoggio al Partito RPT).
L’UFC
chiede all’Unione Europea di aiutare il nostro paese al fine di garantire la
protezione e la sicurezza della popolazione rendendo effettiva la neutralità
dell’amministrazione, dell’esercito e delle forze di sicurezza.
11. Osservatori civili e militari
La
presenza di osservatori civili e militari è indispensabile per rassicurare le
popolazioni ancora traumatizzate dagli avvenimenti drammatici delle
presidenziali 2005.